Natale 2011
Carissimi amici,
concludiamo questo anno in cui, durante la GMG di Madrid, il Santo Padre ci ha consegnato l’indicazione di vita di San Paolo “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede” e già ci sentiamo proiettati vergo Rio de Janeiro 2013, col richiamo biblico offertoci sempre da Benedetto XVI, con le parole evangeliche di Cristo “Andate e fate discepoli tutti i popoli”. L’impegno a vivere in radice la nostra fede è la condizione per un’opera di trasformazione di questo mondo, nella logica del Vangelo: è una nostra responsabilità universale, verso tutta la storia e verso ogni uomo e ogni donna e anche verso lo stesso Creato che Dio ha affidato a noi: siamo inviati a TUTTI i popoli!
Guardate i vostri coetanei dei Paesi in via di sviluppo, sottomessi a logiche di potere politico ed economico in che modo forte e coraggioso, a costo della loro stessa vita, stanno lottando per riscattare la loro speranza. Una speranza uccisa dalla prepotenza e dall’egoismo di pochi. Guardate i giovani marocchini, tunisini, egiziani e, ancora più coraggiosi, i giovani iraniani: hanno preso coscienza che il futuro è il loro e vogliono costruirselo, senza che nessuno se ne impadronisca! Nessuno può porre se stesso come fonte di speranza dell’altro, ma noi, insieme, siamo chiamati a riscoprire una speranza verso la quale camminare insieme, per il bene e l’interesse di tutti.
Cristo è nostra speranza perché con la sua morte ci rende tutti fratelli e pur essendo Dio non si è fatto padrone, ma servo. Anche il nostro padre e apostolo Paolo dice di sé e dei suoi compagni nell’evangelizzazione: Noi non signoreggiamo sulla vostra fede, ma siamo collaboratori della vostra gioia,(2Cor 1:24).
Serviamo la gioia dei nostri fratelli se sappiamo offrire una speranza che dia ragione e valore ad ogni lotta, sofferenza e impegno di vita e questa speranza ci è stata data dal Padre che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante il Figlio stesso di Dio, che con la sua nascita nella carne umana e la suarisurrezione dai morti, ci ha offerto una eredità incorruttibile, senza macchia e inalterabile. che non è gestita dallo spadroneggiare degli uomini, ma Essa è conservata in cielo per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede( 1Pietro 1:3-5).
Voi giovani cristiani, alla luce del grande annuncio di gioia del Natale, siete chiamati a vivere una esperienza forte della speranza cristiana per dare vita alla grande rivoluzione evangelica. E’ questo che Cristo, Paolo e Antonio M., con l’invito ad un fervore sempre nuovo si aspettano da voi; è questo che il mondo attende da voi giovani cristiani: la rivoluzione della speranza evangelica è la vostra responsabilità universale!
Alle soglie di questo Natale, con le parole di SAMZ, quindi, vi invito a non farvi minori della vocazione alla quale sete stati chiamati!
Buon Natale!!!!
P. Giovanni M. Nitti
